|
- LYRICS -
1.riff(x3)
.......
2.riff(x2)
Sconfinata pianura / arido paesaggio
Monrgh la destinazione
Moah e la sua magica alabarda
mi seguian
un'ombra
in tacito silenzio / e mai una parola
costui chi era / assai distante
l'osservai
3.riff(x2)
.........
4.riff(x2)
Vagan grossi lupi darmi / e solo il cavaliere Those
una luccicante arma
porgeva al cielo
il segno che chiedea battaglia / l'alleato dalla lotta
fuori se ne stette
Comincia ad uccidere
5.riff(x2)
.........
6.riff(x2)
fissai Those / cavaliere adirato
niuno riuscì mai a tener testa al suo gruppo
..........
3.riff(x1)
capì del suicidio / e tornò sui propri passi
ma fui lesto / la magia
la sua spada cadde
4.riff(x1)
Morte e vendetta
rivendicava
fuggendo
7.riff(x4)
.........
8.riff(x3)
visioni / di demoni / m'afflissero / la strada
Zagra / maestoso / la spada / osservava
giunsi / a Monrgh / ennesima / lotta
9.riff(x5)
...........
le potenti magie ed un sonno ostile sfruttando le paure
la mia anima cedeva
dal mondo non più mio l'agognata vendetta punito il corpo
torturata la mente
...........
...........
3.riff(x1)
...........
4riff(x1)
Unendo le loro malvagi forze / i due cavalieri di Monrgh
s'apprestarono per il mortale / colpo
9.riff(x5)
quando pensavo che ormai la mia vventura fosse finita
riecco Moah / la sua alabarda
Those subì Ladiim e fu sciolto l'incantesimo
si vedevano i miei occhi / infuocati
due enormi auree si scontrarono
la magia nulla fece / contro Madriga
respinsi la pazzia / e a Zagra l'agonia
di un'orrendo destino / di eterno declino
"Ma ci vedremo ancora" / "la spada adesso è tua"
la sofferenza agiva / lo spirito moriva
1.riff(x3)
............
|
-
STORY -
"Le due spade"
Appena usciti dal territorio della Darminocea e, camminando per la
grande pianura del nord, osservai il mio nuovo alleato: Moah. Silenzioso
ed assorto nei suoi pensieri, mi seguiva come un'ombra, ma parecchio
distante da me. Non sapevo proprio nulla di lui e del perchè della
sua scelta di volermi aiutare concedendomi il suo aiuto portando con
sè la sua magica alabarda. Il terreno era arido e morente, nessun
fiore o pianta cresceva in questa immensa distesa ormai da parecchio
tempo. Volsi lo sguardo avanti e vidi, oltre un'insediamento di rocce,
un gruppo di terribili ed enormi lupi darmi. Maestoso e potente, Those,
cavalcava il capobranco di questo nugolo di feroci animali. Accortosi
della mia presenza, il cavaliere innalzò la sua spada, Lesademsi,
una delle due spade magiche del regno, incitando il gruppo alla carica.
In quell'istante notai però che Moah non vi era più. Scomparso incomprensibilmente,
spiegai l'accaduto come dimostrazione di vigliaccheria alla visione
della nascente battaglia. I lupi erano sanguinari combattenti, ma
nulla poterono contro Madriga e le mie magie. Ben presto riuscì ad
uccider molte di quelle bestie. Stupito ed adirato per l'esito in
cui stava volgendo la lotta, Those, da fiero ma cosciente generale
di un'esercito, decise di ritirarsi, cercando così di salvaguardare
il resto del suo gruppo. La potenza della mia arma lo sorprese parecchio.
Nel momento in cui mi diede le spalle, con una magia riuscì a colpire
il suo destriero che, con uno inusuale movimento, fece cader la spada
oscura posseduta da Those. Lesto la raccolsi, e scrutando il nemico
che s'allontanava in quel grigio paesaggio, lo sentii inneggiare morte
e vendetta nei miei confronti. Nel proseguito del mio viaggio verso
Monrgh, nuovamente solo, cominciai ad aver degli scontri con degli
orribili demoni. Erano frutto della magia di Zagra, l'altro signore
di questo regno, messo a conoscenza del mio arrivo dal suo alleato.
Egli seguiva le mie vicende, dalla sua fortezza, grazie all'enorme
magia legata alla sua spada. Giunsi comunque presso l'infernale città.
Qui fui però facile preda dei due potenti signori. Infatti ben presto
un'ennesima tremenda magia di Zagra colpì la mia mente: essa tentava
d'indurmi in un malvagio sonno in cui avrei dovuto scontrarmi con
le mie paure affievolendo così la mia lucidità. Nel frattempo battagliavo
contro Those: la sua vendetta. Esso m'inflisse svariati danni corporali.
Mai ero stato così indifeso, e mai avevo pensato che fosse arrivata
la mia fine come in quel momento, quando i due s'apprestarono per
il colpo mortale. Ma un'inatteso rientro sconvolse i loro piani. Moah,
del regno di Ilmar entrò nello scontro apparendo dal nulla. Con la
sua potente alabarda colpì Those, ferendolo gravemente. Inoltre ruppe
l'incantesimo che logorava la mia mente. Con un'ncredibile forza di
volontà di continuare nel mio fine mi scontrai apertamente contro
la potente aurea di Zagra. Costui tentò invano il sortilegio cetimo,
ma Madriga, forte più che mai, riuscì a rifletterlo sul mio nemico.
Fu così che il mio avversario cadde in un vorticoso baratro di dolore
e sofferenza. Anche la seconda spada del Regno Oscuro adesso era nelle
mie mani.
|