REVIEW METALMANIACS - JUNE 2005
Vote 7/10
Il progetto Heruka, sorto nel 2000 per mano di Adranor e Valdemar, nasce con lo scopo di trattare argomenti filosofici attraverso un black moderno e personale, che non disdegna influenze quali la componente folk e quella epica. “Leggenda” succede al primo demo “Doxa epicurea” con novità non poco rilevanti: le lyrics abbandonano i concetti filosofici per avvicinarsi al fantasy in stile “Signore degli anelli” e Valdemar lascia il gruppo; Adranor si trova così a suonare basso e chitarra, a cantare e a programmare la drum-machine, mentre come special guest per l’altra chitarra viene chiamato Moha, membro stabile per le prestazioni live. Da come si presenta l’artwork è facile intuire con quanta attenzione sia stato curato ogni minimo dettaglio per la realizzazione del disco: stampa professionale e di elevata qualità, grafica spettacolare e testi - rigorosamente in italiano - ben inseriti nella proposta musicale. La registrazione risulta anch’essa buona, anche se avrei optato per un volume più alto per le chitarre, in quanto si trovano talvolta ad essere sovrastate dagli inserimenti sinfonici. “Leggenda” è composto da sei tracce divise in capitoli, ognuno di essi ambientato in una città diversa e caratterizzato da battaglie e gesta eroiche, proprio come Tolkien insegna. Veniamo però all’aspetto prettamente musicale, ovvero ciò che maggiormente conta: i pezzi si susseguono in modo piacevole e senza mai annoiare portando avanti un black melodico di stampo personale, piacevole da ascoltare ed omogeneo nell’insieme, nel senso che non si hanno brani spettacolari né parti insufficienti. I punti deboli stanno a mio avviso nell’aver dato troppa importanza alle tastiere rispetto alle chitarre (spesso sembra che i riff siano la componente meno importante tanto sono sommersi dal resto) e nell’uso della batteria programmata, che appiattisce in modo inevitabile l’intero lavoro. Si tratta sicuramente di un progetto ambizioso e dotato già di forte personalità, che però colpisce più per gli abbellimenti esteriori che per la musica in sé. Le capacità di Adranor sono senz’altro notevoli e sono sicuro che le proposte per un contratto discografico non tarderanno ad arrivare. Un inizio decisamente promettente, anche se non privo di nei e non ancora completamente maturo.

Fearxes
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